Terremoto

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Il terremoto non è sicuramente prevedibile, ma sulle nevicate ormai sappiamo tutto. Sappiamo il dove e il quando arriveranno, quanto tempo dureranno, perfino quanta neve cadrà e l’impotenza e il menefreghismo o la mancanza di moralità della classe (in)dirigente al Governo mi lascia stupefatto e confuso. Continua a leggere

Lavoro

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Ho letto con attenzione l’articolo allegato alla tua mail.

E’ doverosa una premessa.

La produzione di beni in Italia è sempre più in calo, fatti salvi alcuni settori particolari e di nicchia, questo perché i consumi interni sono costantemente in diminuzione e così pure le esportazioni e questo è il motivo da cui non si può prescindere per cui la disoccupazione è sempre in aumento soprattutto tra i giovani. Continua a leggere

Civiltà

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Siamo al 9 gennaio del 2017, sono passati 4 mesi e rotti dal terremoto che ha devastato Amatrice e altri paesi vicini ed è arrivato l’inverno come ci si poteva aspettare.

Da quello che vedo in TV e leggo sui giornali la situazione non sembra cambiata molto soprattutto per quelle persone che devono rimanere lì perché hanno delle attività da mandare avanti e degli animali da accudire. Sembra che nessuno pensi a dare un posto dove ripararsi dal freddo sia agli umani che agli animali e ognuno deve arrangiarsi come può nonostante le promesse fatte subito dopo il terremoto dal Governo di allora sostituito poco tempo fa da una copia conforme. Continua a leggere

E quattro bis

 

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Scrivendo il pensiero di ieri mi sono lasciato prendere dall’ottimismo e ho toppato alla grande. Pensavo che Mattarella e i sinistri tutti avessero capito la lezione del referendum e invece nulla. Così siamo da capo con un Governo che non porterà a niente, né alla risoluzione dei problemi economici e finanziari del Paese né alla risoluzione dei problemi che la gente incontra e a causa dei quali sta cominciando ad arrotare i forconi. Continua a leggere

E quattro

gentiloni

Dai ragazzi questa volta dobbiamo essere sinceri ed ammettere che ce lo siamo voluto. Avremmo dovuto votare SI al referendum e così ci saremmo tenuti ancora per un po’ il Figo al Caviale. Avrebbe fatto altri disastri sull’onda dell’entusiasmo del referendum, ma almeno potevamo preparaci. Invece adesso siamo caduti nelle mani del Nonfigo Ectoplasmatico che di disastri in politica estera ne ha già fatti molti e continuerà a farne a un livello più alto, questa volta a comando. Si a comando perché non mi pare proprio uno autonomo nelle sue decisioni o nelle sue scelte, sinceramente mi pare un Prodi bis più che un Renzi bis. Continua a leggere

No

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L’Italia ha votato in massa e con una maggioranza netta ha scelto il NO.

Ha perso il Figo al Caviale e ce lo siamo tolti dalle scatole, ma questa è un’analisi molto forse troppo superficiale.

Ha perso in primo luogo tutta l’arroganza, la falsità e la pochezza di questo Governo e insieme a questo Governo che se ne va hanno perso tutti quelli che per scelte ancora non chiare (o forse fin troppo chiare) avevano deciso di sostenerlo a cominciare dall’ex Presidente Napolitano. Probabilmente il vero perdente è lui. Continua a leggere

La Brexit come il Referendum

L’establishment usa le stesse tecniche: tentano di blandire poi di intimidire. Anche per la Brexit i tedeschi si erano schierati per il “Remain” e fu un’ottima ragione per i britannici per votare “Leave”.

Ora tocca a noi. Avremo la stessa tempra? Mi auguro di si come spiega Marcello Foa in questo commento:

http://blog.ilgiornale.it/foa/2016/11/29/vogliono-intimidirvi-non-permettetelo-fate-come-britannici-e-americani-votate-no/