Pensieri notturni

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Cosa volete che sia ragazzi? Abbiamo scherzato! Tutti (Boschi, Renzi, Del Rio, Carrai, ecc.) sono stati da tutti con il cappello in mano (Ghizzoni, Visco, Vegas, Rossi, ecc.). Si sono incontrati per sondare, parlare, discutere, cercare informazioni, capire come fare, sollecitare. Ma non è vero niente. Tutte palle. Non c’è stata nessuna pressione, nessun tentativo di influenzare chi poteva intervenire per salvare la banca del papà della Boschi mentre per le altre banche e per gli altri dipendenti e per gli altri investitori o risparmiatori nessuno ha speso una parola. Il problema non sono questi personaggi di cui ci immaginiamo tutti quali sono gli interessi nella vicenda (e non riguardano certo gli orafi di Arezzo), ma le banche verso cui ben pochi avranno ancora fiducia e i risparmiatori che ci penseranno non due ma infinite volte prima di affidare il loro gruzzolo a questi furfanti che escono smascherati dalla commissione. Purtroppo in tutto questo devo dar ragione a Bersani quando sostiene che un governo di amici, di vicini di casa, di compagni di merende è una disgrazia e il capo clan è una disgrazia già da solo. Non è un reato parlare con questo o quello, ma attenersi alla deontologia professionale, non andare oltre il proprio ruolo, essere consapevoli della propria funzione istituzionale rispetto a tutti i cittadini devono essere di base per chi vuole rappresentare le istituzioni. La moralità e l’onestà devono essere il fondamento della loro attività. Invece in questa vicenda come in altre ognuno s’è occupato di se stesso, dei propri famigliari e amici, dei propri interessi e vantaggi facendo aumentare ancora il senso di sudditanza dei cittadini e il loro distacco dalla politica e da chi vorrebbe rappresentarla.

Salvini

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Più o meno tutti hanno stigmatizzato il fotomontaggio di Salvini imbavagliato davanti al simbolo delle BR e si sono detti solidali con lui. Tutti tranne la signora Boldrini, ma c’era da aspettarselo. Nessuno si è incazzato, nessuno ha proposto di organizzare una manifestazione, nessuno che ha detto che certi fatti non devono essere sottovalutati, nessuno ha scritto un editoriale. Continua a leggere

Dogma

Giorgio-Napolitano

Lo vedi caro amico, ancora una volta la storia la fanno i vincitori e se poi i vincitori sono anche comunisti allora la loro storia diventa vera e diventa dogma sostenuto da tutti quelli, compresi quelli che dell’analisi della storia fanno il loro lavoro, si adattano per motivi di convenienza, per motivi ideologici o semplicemente di rivalità e odio alla versione ufficiale di regime. Il tempo potrà anche essere galantuomo, ma sicuramente non sempre è galantuomo chi il tempo lo vive e lo interpreta. Continua a leggere

Emanuele Fiano

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Io qui mi incazzo!

In Italia ci sono 5 milioni di persone che vivono in stato di indigenza. Il reddito degli italiani in vent’anni è diminuito del 20%. Il lavoro è sempre più precario e di conseguenza la vita delle persone, noi cittadini e anche la Nazione siamo completamente asserviti al sistema finanziario, non c’è alcuna possibilità reale di intraprendere, i taglieggiamenti fiscali sono sempre più spietati e Mattarella ci viene a dire che il fascismo è il contrario della nostra costituzione? Difronte all’11% di disoccupazione e al 40% di disoccupazione giovanile? Davanti alla totale mancanza di sostegno economico per qualunque partita Iva che perda il lavoro? Continua a leggere

Il sovrano ha abdicato

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Dovrei essere felice perché pare che il centrodestra sia in ripresa visti i risultati di queste ultime amministrative, per quello che valgono. Nello stesso tempo dovrei essere felice perché la sinistra, quella del Figo al Caviale, è in declino. E invece penso che la sconfitta vera di tutti, da sinistra a destra passando per i 5 Stelle, sia quella delle affluenze praticamente irrisorie dovunque. Continua a leggere

Essere italiano

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Mi sono soffermato a cercare di capire cosa significhi per me essere italiano.

Cos’è che mi fa sentire italiano? Probabilmente nulla.

Avrei potuto nascere da qualche altra parte e sarei comunque io. Ho pagato le tasse non di buona voglia, ma lo fanno anche quelli che non sono italiani e lavorano qui. Ho fatto 12 mesi di naja che adesso non si fa più. Ho rispettato le nostre leggi e qualche volta no, ma lo fanno anche quelli che hanno un permesso di soggiorno. Ho fatto il tifo per l’Italia ai mondiali, ma lo fanno anche alcuni che non sono italiani. Ho votato quasi sempre, un po’ di qua e un po’ di là. Continua a leggere