
Scusate ragazzi, ma nel momento in cui si accetta il capitalismo e la globalizzazione con conseguente libertà di circolazione delle merci, dei capitali e delle persone che genere di critiche volete fare ad Embraco e a tutte quelle aziende che vogliono andarsene e se ne vanno dall’Italia?
Forse volete sostenere che queste aziende non sono “morali”?
Ma cocchi di mamma il mercato mica è un ente morale. Il mercato è un mostro che ragiona per interesse e le aziende che stanno sul mercato hanno come scopo quello di fare utili e non di fare beneficenza o fare gli interessi della nazione o dei dipendenti.
Questo è ciò che è stato scelto adottando questo sistema economico e tutto ciò che va di contorno: mercato globale, UE, delocalizzazione, ricerca di aree più competitive, ecc. Bisogna smetterla di cercare moralità in situazioni dove la moralità è bandita.
Prima accettate la globalizzazione e ci assicurate che sarà la panacea di tutti i mali, accettate senza battere ciglio l’apertura dei mercati e delle frontiere poi quando la globalizzazione fa quello per cui è nata correte a Bruxelles facendo finta di incazzarvi, a sbattere i pugni sul tavolo e a gridare “Non è giusto!”.
Ma chi volete incantare?
Vabbè che siamo (siete) in campagna elettorale, ma solo degli sprovveduti possono ancora credere nel vostro patetico ruggito del micio. Pensate davvero che ci siamo bevuti il cervello?
La verità è che per anni avete smesso di far politica e cioè di porre degli argini all’arbitrio del mercato risultando sostanzialmente inutili.