Storia

PRESIDENTE-MATTARELLA-VITTORIO

“Non si può riscrivere la storia.”

Ma qual è il compito di uno storico se non quello di riscrive la storia in base a nuovi documenti e a nuove testimonianze che vengono alla luce?

Non riscrivere la storia per uno storico è un controsenso. Come chiedere a un critico d’arte di non giudicare un quadro o a un critico letterario di non leggere un’opera o a uno scienziato di non approfondire la scienza. Non si tratta di revisionismo o di dare altre interpretazioni all’accaduto in base alla propria ideologia, si tratta di approfondire i fatti imparzialmente senza rivederli da un punto di vista ideologico o politico. Uno storico, un critico o uno scienziato non dovrebbero mai essere annebbiati dall’ideologia o dalla convenienza del momento.

Se invece il presidente Mattarella voleva avvertire che non si può andare oltre allo stato attuale della storia perché quella storia è giusta così come ce l’hanno raccontata fino ad ora come fosse un dogma, bhè allora, presidente Mattarella è ancora più giusto che gli storici approfondiscano e ci dicano la verità.

TAV

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20 miliardi per far risparmiare 40 minuti a un treno merci.

Questo è quello che sostengono i 5 Stelle. Si tratta dell’ennesima prova della loro incompetenza e della loro ignoranza. Una fake news, una bufala.

Scorrendo i dati degli accordi sottoscritti si scopre che il costo totale dell’opera per il nostro Paese sarà al massimo di 7,8 miliardi di cui il 40% pagati dall’UE per cui il costo totale a nostro carico è di 4.700 milioni. Continua a leggere

Terrorismo

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Cos’è il terrorismo?

Nemmeno l’ONU è riuscito in tutti questi anni a dare una definizione, a chiuderlo in uno schema o a dire se è cosa buona o malvagia.

Ricordo che tanti tanti anni fa, quando ero ancora alle medie, il prof. ci chiese in un compito in classe di parlare di Brigate Rosse e altri gruppi simili. Dopo dissertazioni varie che erano frutto del sentire a casa o attraverso i telegiornali, scrissi che se avessero vinto loro sarebbero stati considerati degli eroi. Continua a leggere

IV Novembre

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E alla fine siamo arrivati al 4 novembre o meglio al IV Novembre e dopo un anno dedicato all’autoflagellazione e al masochismo durante il quale abbiamo preferito vergognarci delle infami Leggi Raziali anziché festeggiare il centenario della vittoria di Vittorio Veneto e commemorare le vittime militari e civili, oggi siamo qui a parlare non della Vittoria, non dei Caduti, della Patria figuriamoci, ma di povere vittime dei nazionalismi e dei loro capi. Le istituzioni e i ben pensati politicamente corretti sono qui a parlare dei disertori di allora piuttosto che di coloro che hanno dato la vita per questa Patria. Sono qui a parlare di pace, di Europa, di umanità facendo intendere che chi è caduto l’ha fatto invano e non merita nemmeno un ricordo e una preghiera.

Ma oggi si celebra un funerale e nello stesso tempo un matrimonio. Un funerale che commemora i 650 mila militari morti per la nostra libertà e per la nostra Patria e un matrimonio perché per la prima volta la nostra Italia non solo era unita dal punto di vista della geografia ma anche da quello umano nel quale gente di ceto diverso, di cultura diversa, di costumi diversi si sentivano uniti dal dolore per i caduti e dall’entusiasmo dell’unificazione.

Il IV Novembre sancisce la rinascita di un territorio antico in una Nazione moderna, la trasformazione di identità diverse in un unico popolo in un’unica Patria, la conversione di un’antica e gloriosa lingua in una Nazione. Fu un grande evento geografico che sancì la trasformazione da territorio antico e glorioso in Nazione unità e completa. Per questi motivi dobbiamo onorare quei poveri ragazzi caduti e dobbiamo festeggiare la Vittoria.

Vitalizi e pensioni

Senato-impero-romano

Così, per riprendere il discorso sul mio blog oggi ho deciso di farvi incazzare un po’.

Non sono assolutamente d’accordo con questa propagandistica eliminazione o riduzione dei vitalizzi ai parlamentari e lo dico da immune a qualsiasi compromissione con i suddetti in quando non sono mai stato parlamentare e nemmeno mi è mai passata per la testa la voglia di farlo. Però questa furiosa campagna contro vitalizi e pensioni la trovo demagogica e nefasta. La trovo solo un diversivo verso i reali problemi del Paese che probabilmente i governanti di oggi nemmeno conoscono. Continua a leggere

Aquarius, aquarius. Alcuni appunti

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Primo appunto

A volte succede (solo nei cartoni animati per fortuna) che il pesce rosso salti da una boccia di vetro in altra per motivi più che altro suoi personali. In questi giorni invece di pesci rossi ne abbiamo visti tanti e continuiamo a vederli. A seguito della presa di posizione di Matteo Salvini sulla nave Aquarius, alcuni, soprattutto da sempre simpatizzanti per i 5 Stelle, hanno fatto il salto della boccia acclamando Salvini e rinnegando le loro idee valide fino a qualche giorno fa. Continua a leggere

Il politecnico ha giurato

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Dopo estenuanti tira e molla, aver messo sulla graticola il Quirinale, spaccato il centrodestra e la base grillina e messo in all’erta l’Europa e il mondo finanziario il patto tra Lega e 5 Stelle ha partorito uno striminzito Governo di burro. Il governo del cambiamento non è altro che un modesto insieme di tecnici semi sconosciuti, ministri alle prime armi e i due leader, Salvini e Di Maio, che si sono contraddetti per mesi e che ora si troveranno a tentare di risolvere problemi gravissimi tra cui lavoro e immigrazione. Il primo alle prese con gli sbarchi e a cercare di mantenere in breve tempo la promessa dei rimpatri, il secondo alle prese con i tavoli per la soluzione di crisi aziendali e le casse integrazione. Entrambi alla ricerca di soldi per finanziare le loro iniziative oltre che flat tax, reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni, ecc. per cui non basterà l’abolizione di pensioni d’oro e vitalizi. Continua a leggere