Ho avuto un incubo

giallorosso

Non ve ne ho parlato, ma qualche notte fa mi sono svegliato di soprassalto tutto sudato e la colpa era quella di un incubo e che incubo.

Avevo sognato che alla Camera sul banco del Governo c’era Conte, però intorno c’erano si i grillini, ma i Ministri della Lega erano stati sostituiti da quelli del PD. Uno era il marito di Nunzia Di Girolamo, si proprio Francesco Boccia, un altro quel comunista dalla faccia da cane bastonato, si, si, proprio Roberto Speranza. C’era anche Dario Franceschini come se non fosse mai andato via. C’erano pure un po’ di badanti, un po’ di intrusi, qualche grillino sopravvissuto. Di fianco a Conte c’era ancora Giggino Di Maio con la faccia da panda e gli occhi da torturato ma ridotto alla stregua di una fiera ammaestrata pronta ad alzare la zampetta appena gli veniva richiesto. Continua a leggere

La nuova destra

mara-carfagna

Gentilissima Sig.ra Mara Carfagna,

Lei ha ragione quando scrive che c’è spazio per una rinascita del centro destra a patto che il suo centro destra, quello che si immagina, tagli i ponti con il passato e si ripresenti a fianco del ceto medio rimettendolo al centro e con esso rimettendo al centro il “benessere” di tutti quanti. Continua a leggere

Zero

mandato_zero

Voi pensavate che questi pentastellati fossero ignoranti, incompetenti e via di questo passo invece questi mangiano pane e volpe tutti i giorni. Pensavate che in scienza, politica, diritto e qualsiasi altra materia fossero lo zero assoluto e invece tutte le mattine vi spediscono il loro pacco inventandosi un vero e proprio capolavoro matematico-politico. Continua a leggere

Che noia

Salvini_Di-maio

Arriva oggi! No, no, arriva domani! Ma và, sicuramente arriva dopodomani.

La crisi di Governo come Godot nel capolavoro di Beckett, perennemente annunciata, perennemente attesa, perennemente rinviata. E’ più o meno dal giorno della firma dell’ormai mitico Contratto (modo di dire aggiornato all’era social di inciucio) che i due contraenti sono sul punto di spaccare. Continua a leggere

Storie sinistre croccanti

Pd-Sea-Watch-1030x615

Vi avevo promesso una tregua, ma purtroppo per voi mi devo smentire, chiedo scusa.

A Perugia i sinistri vengono accusati di traffici tesi a monopolizzare la sanità pubblica nominando medici e funzionari organici alla loro causa e segando quelli fuori dal giro truccando i concorsi. La situazione è talmente oscena e perversa che non riescono, i sinistri, nemmeno a dimissionare la presidenta della regione coinvolta nell’inchiesta fino alle mutande perché il gioco di faide interne è troppo scandaloso e ingarbugliato. Continua a leggere

Sei cose sull’immigrazione

seawatch-nave-sequestrata-malta

Sei spunti di riflessione sull’immigrazione, sulla capitana e sulle ONG poi non vi stresso più (tranne una piccola cosa sull’ANPI).

  1. Il fatto che qualsiasi persona proveniente da qualsiasi parte del mondo abbia la libertà di trasferirsi in qualsiasi altre parte del mondo decidendolo unilateralmente senza considerare leggi e regolamenti e senza considerare confini, Stati e popolazioni fa cadere qualsiasi tipo di ordinamento giuridico, abbatte qualsiasi sovranità nazionale, polverizza qualsiasi frontiera, qualsiasi tutela e garanzia per le popolazioni di quei Paesi in cui pagano tasse, lavorano e hanno dei diritti e dei doveri. Il sottinteso della pretesa è che chiunque stia andando via da uno Stato in guerra o in difficoltà debba obbligatoriamente essere accolto da qualche altra parte a prescindere e in qualsiasi occasione.
  2. E’ fuori dal mondo riconoscere ad un’organizzazione privata, ad una ONG come la Sea Watch, uno status sovrastatale ed extraterritoriale permettendole di decidere in proprio verso quale porto dirigersi per far sbarcare dei migranti raccolti in mare e di assegnarli con decisione autonoma e unilaterale ergendosi di fatto, senza averne nessun diritto, a tutori e a mediatori dei migranti. Ormai non si tratta più di un fatto occasionale ed eccezionale, ma di una prassi consolidata e reiterata. Non è un imprevisto capitato sulla rotta, ma un “mestiere” che alcune organizzazioni hanno scelto di fare fregandosene degli Stati, dei confini e delle popolazioni.
  3. Non esiste nessun potere legittimato democraticamente, riconosciuto dalla storia e dalla vita delle popolazioni che risponda direttamente sulla cittadinanza, la rappresenta e la tutela oltre allo Stato nazionale libero e sovrano ed è giusto che sia lo Stato a decidere in ultima istanza sulla base delle proprie leggi, come coerentemente hanno fatto Salvini e il Governo, negando che una nave olandese con equipaggio tedesco attraccasse a Lampedusa rifiutandosi di attraccare nel primo porto, Tunisi, incontrato sulla sua rotta. Questa prassi impone di fatto all’Italia l’obbligo di accoglienza trasformando il già discutibile diritto di accoglienza in un inderogabile dovere di accoglienza. Chi mina e scavalca gli Stati in nome dell’ideologia no border lavora per il caos e per la fine del diritto internazionale.
  4. Siamo ormai abituati da una campagna moralista, ideologica ed emozionale a non sottrarci all’accoglienza del singolo caso pietoso, della donna incinta in balia delle onde, del bambino solo e denutrito, del malato. Ma credo che dietro ogni singolo caso che allerta i nostri sentimenti si voglia far passare un flusso più massiccio e duraturo, si vuole cioè usare il singolo caso come cavallo di troia per legittimare una trasmigrazione di popoli e di chiunque voglia lasciare il proprio Paese. In un mondo in cui i benestanti si contano in milioni e i disperati poveri in miliardi non è che i primi possano caricarsi sulle spalle tutti gli altri, non è che l’Italia da sola possa farsi carico di tutti, non è che l’Europa possa accogliere tutti quelli che arrivano da sud o da est. Certo ora il fenomeno è limitato, ma col tempo e con il lasciapassare che si vorrebbe imporre il fenomeno potrebbe diventare insostenibile.
  5. Dietro questo principio di accoglienza umanitaria si nasconde un business non indifferente a due facce: da una parte gli impresari politici dei flussi migratori per gestirne poi l’assistenza e gli effetti politici e dall’altra parte quelli che utilizzano manovalanza sottopagata da sfruttare senza diritti e tutele salvo dare agli speculatori di cui sopra ulteriore motivo di rappresentanza sindacale e lavorativa dei migranti. Sinistra e padronato finiscono per essere soci in affari sotto copertura umanitaria. Si tratta di un business immenso e vergognoso che si nasconde dietro la carità sfruttando, strumentalizzando e schiavizzando i migranti. E’ stato penoso lo spirito demagogico e fuori legge, anti-italiano e anti-europeo delle anime belle della sinistra.
  6. Oggi non ci sono situazioni umanitarie nel mondo (guerre, genocidi, carestie) da costringere all’apertura incondizionata di frontiere e porti. Dieci anni fa la situazione era sicuramente peggiore. E comunque chi se la passa peggio non è chi riesce a partire perché ne ha i mezzi, le conoscenze e gli aiuti, ma la vera miseria, la vera disperazione è di quelli che non hanno nulla per andarsene e restano lì. Questi vedono i loro Paesi svuotarsi di giovani energici che si trasferiscono altrove impoverendo oltremodo i loro Stati, lasciando nella disperazione bambini, vecchi e donne ed abbattendo continuamente il livello economico già oltremodo insufficiente di quelle regioni. Se davvero dobbiamo dare aiuto agli ultimi come dice il Papa, credo che gli ultimi siano proprio quelli che rimangono. Ma probabilmente la vera finalità di chi sostiene le migrazioni è lo sradicamento dei popoli dalle loro terre e noi dalle nostre.

La compagna capitana eroa

la_capitana

Il faro dei sinistri non è mica il proletario, ma è sempre quello, invariabile e inesorabile: altoborghese, riccastro, viziato, privilegiato. Meglio ancora se orientato a un discutibile “bene” o “bene comune” che prevede un certo tipo di eversione celata dalla foglia di fico dolciastra dell’umanitarismo, fedele alla famosa regola comunista “se la legge è con me viva la legge, se non è con me viva la delinquenza” come dicevano i mafiosi sostenitori di don Carlo Vizzini. Continua a leggere

Lo Stato

palamara-lotti

All’inizio furono Falcone e Borsellino attraverso la lotta alla mafia che portarono la Magistratura al livello più alto di credibilità e di fiducia della gente anche se osteggiati da alcuni loro colleghi. Poi venne il ‘92 e iniziò “Mani pulite” che in principio ebbe un grande assenso da parte dell’opinione pubblica. Parve che i magistrati stessero compiendo una grande pulizia bonificando la politica e la società da malcostume, corruzione e criminalità, apparendo come quell’organo dello Stato competente, rigoroso e imparziale che pagava anche di persona. Fu fatta chiarezza sulle collusioni tra Magistratura e politica e poteri forti. La “Seconda Repubblica” non sarebbe nata senza il loro assenso. Continua a leggere

Uso improprio della Madonna

salvini-rosario-1024x576

A questo punto sarebbe il caso di scomunicare tutti i calciatori che entrano in campo facendosi il segno della Croce. Oppure scomunicare quel sinistro che qualche tempo fa in occasione del referendum costituzionale di Renzi se ricordo bene ha tenuto un comizio direttamente in Chiesa. Oppure il Presidente degli Stati Uniti che giura sulla Bibbia sapendo a volte anche di spergiurare. Sarebbe il caso di cancellare direttamente dalla storia Cristoforo Colombo perché pare abbia preso possesso del Nuovo Mondo “in nome di Dio e della Regina Isabella”. Oppure ancora considerare blasfemi coloro i quali hanno messo nelle mani della Madonna del Rosario le sorti della battaglia di Lepanto. Continua a leggere