
La frittata è ormai fatta e la paura fa novanta o forse anche cento.
Vogliono provare a togliere di mezzo Salvini accusandolo di sequestro di persona ma non si sono resi conto di aver sbagliato i tempi e che il voto in Commissione sarebbe caduto una settimana prima delle elezioni in Emilia-Romagna: davvero dei geni.
E ora? La frittata deve essere solo mangiata. E chi la mangerà? Probabilmente Salvini, in un sol boccone e in qualsiasi caso, anche se perdesse le elezioni le avrebbe comunque vinte.
Certamente non possono andare in Commissione e votare contro (o astenersi) il processo a Salvini, sarebbe una vera figura di cacca verso i loro elettori che non aspettano altro che Salvini venga messo in galera e fatto tacere. Non possono votare a favore facendolo diventare un martire e fornendogli su un piatto d’argento l’argomento principe per l’ultima settimana di campagna elettorale. Non possono nemmeno non presentarsi al voto, sarebbe come dichiarare al mondo la loro genialità.
Accusano la Presidente del Senato di essere di parte (e certo che lo è come lo è stata la Boldrini) per non aver rinviato il voto, ma la povera Casellati ha solo rispettato alla lettera il regolamento che quando fa comodo a loro può anche non essere rispettato e quando potrebbe far comodo agli altri è sacro e inviolabile esattamente come la Costituzione.
Pagliacci.