Il mondo è temporaneamente chiuso

close

E mentre siamo qui chiusi dentro i nostri appartamenti contando i metri che separano una stanza dall’altra invidiando chi ha un giardino o un orto, non riusciamo a focalizzare il futuro ma viviamo di presente tedioso e di ricordi. Ci facciamo travolge da occasioni perse e per qualcuno anche da rimpianti. Continua a leggere

Buco nero

buco_nero

Ascoltando il dibattito in Senato di ieri mattina mi sono reso conto che la sinistra non ha avanzato assolutamente nessuna proposta su cosa fare, non tanto per la situazione sanitaria, gestita peraltro in maniera assolutamente dilettantesca e approssimativa dal Governo e da quelli che gli stanno intorno, ma soprattutto per il sostegno che dovrebbe essere dato immediatamente all’economia di questo povero Paese. Continua a leggere

Alcune considerazioni

COVID-19

Il nuovo accessorio trandy

In questo periodo di Covid-19 è salito alla ribalta un nuovo accessorio alla moda: la mascherina. Ognuno usa quella che trova, quella che gli pare, qualcuno addirittura se la fa in casa con la carta forno o con altri materiali che ha disposizione e quantomeno non adatti alla bisogna. Qualcuno appare in TV come il ministro Boccia con la mascherina fatta di carta igienica o qualcosa di simile, lo stesso tipo di quelle inviate alla Regione Lombardia e schifate da Gallera, l’importante è averla. Mi domando poi com’è che nessuno ha ancora messo il proprio logo su tale accessorio: sarà per pudore, ma probabilmente, perdurando la crisi, qualcuno ci penserà. Qualcuno sta anche guadagnando con l’accessorio, ma trattasi di prassi normale in un’economia di mercato come la nostra: se si vogliono calmierare i prezzi sia lo Stato ad acquistarle per tutti e a distribuirle capillarmente e anche gratuitamente. Il punto è comunque un altro e cioè se effettivamente la mascherina sia utile per noi poveri cristi che andiamo a fare la spesa, dal tabaccaio o al cimitero (in visita in questo caso). Leggendo qua e là sembra proprio che non siano necessarie e che sia sufficiente stare a distanza di starnuto potente l’uno dall’altro, ma possiamo anche stare più lontani nessuno ce lo impedisce e nessuno ha ancora fatto un Dpcm o un’ordinanza in questo senso. Tornando all’accessorio se ne vedono in giro di tutti i tipi e di tutti i colori. Da quello chirurgico che serve appunto al chirurgo per non far posare eventuali propri germi sulla ferita del paziente e potrebbe essere utile esclusivamente alle persone infette proprio per non infettare chi gli sta vicino: ma come si fa a sapere di essere infetti? Solo dopo aver fatto un tampone, ma mica siamo tutti calciatori professionisti o parlamentari o giornalisti o conduttori televisivi, ecc. Altri girano con FFP2 o FFP3 con valvola, certo loro stanno tranquilli e possono anche mettersi a verniciare il cancello a spruzzo controvento, ma se sono positivi il virus lo diffondono eccome. Altri ancora girano con FFP2 o FFP3 senza valvola, ma se la devono togliere dopo poco a meno che non vogliano soffocare. Morale della favola, come dice il prof. Ricciardi, alle persone sane non servono. Per cui lasciamo le mascherine a chi è costretto ad utilizzarle per proteggersi per motivi professionali o per motivi di salute, non sprechiamo risorse. Continua a leggere

Andrà tutto bene

bergamoferetri

Ho paura!

Cosa vi posso dire se non che ho una paura folle. A volte diventa addirittura panico soprattutto quando sono in coda davanti al supermercato.

L’atmosfera è surreale, la gente che non conosci ti guarda in cagnesco come se fossi l’untore, se ti scappa un colpo di tosse tutti che si girano e ti additano. Con gli amici che incontri va un po’ meglio probabilmente perché ancora si fidano di te. Quando riesci a varcare la porta del supermercato il silenzio ti inonda le orecchie, il cervello. Nessuna musica di sottofondo, nessun brusio, sembra che anche la carta con la quale i commessi incartano il fresco abbia paura di farsi sentire. Continua a leggere

Gregoretti

gregoretti

La frittata è ormai fatta e la paura fa novanta o forse anche cento.

Vogliono provare a togliere di mezzo Salvini accusandolo di sequestro di persona ma non si sono resi conto di aver sbagliato i tempi e che il voto in Commissione sarebbe caduto una settimana prima delle elezioni in Emilia-Romagna: davvero dei geni.

E ora? La frittata deve essere solo mangiata. E chi la mangerà? Probabilmente Salvini, in un sol boccone e in qualsiasi caso, anche se perdesse le elezioni le avrebbe comunque vinte.

Certamente non possono andare in Commissione e votare contro (o astenersi) il processo a Salvini, sarebbe una vera figura di cacca verso i loro elettori che non aspettano altro che Salvini venga messo in galera e fatto tacere. Non possono votare a favore facendolo diventare un martire e fornendogli su un piatto d’argento l’argomento principe per l’ultima settimana di campagna elettorale. Non possono nemmeno non presentarsi al voto, sarebbe come dichiarare al mondo la loro genialità.

Accusano la Presidente del Senato di essere di parte (e certo che lo è come lo è stata la Boldrini) per non aver rinviato il voto, ma la povera Casellati ha solo rispettato alla lettera il regolamento che quando fa comodo a loro può anche non essere rispettato e quando potrebbe far comodo agli altri è sacro e inviolabile esattamente come la Costituzione.

Pagliacci.