Inevitabile e non

L’inevitabile è la condizione estrema del possibile. Inevitabile: è proprio così? Quante volte abbiamo potuto dire con certezza che un accadimento fosse inevitabile?

E’ vero che la consuetudine tende a classificare come “inevitabili” le situazioni più drammatiche, laddove l’uomo non ha possibilità di controllo sugli elementi scatenanti. Una terremoto, un maremoto, un infarto. Continua a leggere

Saviano e il re nudo

Ieri sera, in un programma da lui condotto, il Sig. Saviano, fino a ieri conosciuto come scrittore impegnato e paladino della lotta alla camorra, si è rivelato nella sua interezza. Conoscevo di lui la sua autorevole opinione su cosa sia giusto, corretto e vero, riguardo la legalità social. Così autorevole da esser divenuta autoritaria. Sì, proprio autoritaria. Infatti, chiunque si sia schierato su opinioni diverse da Saviano nell’analisi del fenomeno camorristico mafioso, è stato guardato con sospetto da parte di vari e noti “opinionisti” nostrani. In alcuni casi si è arrivati ad insinuare implicitamente, connivenze con la criminalità, quasi a dire: “o la pensi come Saviano o sei un camorrista potenziale”. Continua a leggere

Nobel

La Reale Accademia, aveva tra gli altri, un certo Don De Lillo. Questo scrittore newyorkese ha attraversato quarant’anni di letteratura, cambiando il suo stile e speriemtando (lui sì!) nuovi generi e linguaggi. È, tra l’altro, autore di Underworld e Americana e recentemente è uscito anche in Italia con Einaudi, con il suo ultimo romanzo: Zero K, definito un capolavoro dai critici. Poi c’è Robert Zimmerman che, al pari di Fo, è un sinistro. Sì, come li definisce il mio amico Renato: quei tipo che guadagnano milioni di dollari o di euro e fanno gli straccioni trasandati durante le loro performance, scagliando anatemi contro quel sistema che….fa loro vendere i dischi o i libri.
A Borges, che era di destra, il Nobel non andò. Lo sappiamo. A Zimmerman e Fo, grandi astri della letteratura mondiale, è oggi normale che vada.
L’ultima prova, in ordine temporale, che la normalità è un concetto uguale alla verità per gli accademici eruditi occidentali: è relativo, perciò, di fatto, non esiste. Forza Jovanotti: hai ottime speranze!

Napolitano, la punta dell’iceberg

Il signor Napolitano, ex presidemte della repubblica, ê un pensionato d’oro. Con qualche decina di migliaia di euro al mese, tra pensione di senatore e di presidente. Uomo del vetero comunismo falce e martello, ha mutato pelle politica sino ad arrivare all’avallo della prevaricazione. Favorendo la caduta di un governo democraticamente eletto, cooperando con la germania per organizzare la tragedia chiamata “governo Monti”, che ha consegnato la nazione alle banche, cancellandomuna buona parte della sovranità popolare. Questo signore, che avrebbe dovuto difendere e garantire la sovranità del popolo italiano, ha operato per l’esatto contrario. Oggi, dulcis in fundo, sulla soglia dell’ultima porta di questo mondo, non ancora contento, si è premurato di dare la stoccata finale. È entrato a gamba tesa nella discussione sul referendum, sostenendo apertamente il fronte del si. Propinando consigli al figo al caviale su come non commettere piú errori che favorirebbero il fronte del no. Lui, il paladino della Costituzione. Lui che ha lottato contro il fascismo perchè ci fossero un senato e una camera e guai a chi li toccava. Lui, il grande senatore a vita…E pensare che il sí eliminerebbe tutti i senatori. Ma chissenefrega, oggi. Oggi occorre sottomettere le ultime frange di liberismo che popolano questo paese, ed è solo questo che conta…tanto lui la pensione da senatore già ce l’ha.
Napolitano, la punta visibile di un iceberg grandissimo e trasversale al mare nostrum: un iceberg che sta sotto. È quello dei poteri forti, quello dei Bildenberg e degli Illuminati. Coloro che hanno oggi tre grandi obiettivi: sradicare l’autodeterminazione dei popoli, creare un nuovo ordine mondiale monotematico e a pensiero unico (il loro), sconfiggere e annientare la Russia, unica non allineata.
Il paradosso è che il partito comunista di Togliatti, di cui Napolitano è figlio, riconosceva nella Russia la grande madre.
Palmiro si volterà nella tomba, ma chi è padre di falsità genera figli degeneri.

AUTODENUNCIA

Sono arrivati i tempi in cui occorre prendere una posizione chiara, non interpretabile, sui Valori assoluti. Volutamente li definisco assoluti. Come appartenente a Cristo posso solo riferirmi ad Essi con questa parola. Per essere ancora più chiaro: la Verità è solo una, non possono esserci più verità, viceversa nessuna di esse lo sarebbe, di fatto. Questa Verità per i Cristiani è una Persona e si chiama Gesù Cristo. Unigenito Figlio di Dio Padre, Verbo creatore di tutte le cose, incarnatosi sotto il governatorato di Ponzio Pilato circa 2023 anni fa (se consideriamo l’errore nel calcolo sul calendario che ci fu da parte di un monaco nel medio evo). La Sua vita e la Sua resurrezione sono dei fatti, tramandati nella testimonianza dei contemporanei e radicati nella Tradizione della Chiesa (non del clero!) da due millenni. Continua a leggere

Lettera al Presidente della Repubblica

E’ poco, lo so. Ma è uno degli atti possibili di chi vuole tentare di essere in linea con le sue scelte di vita. E, per me, è un atto dovuto. Non ho mai scritto, finora, al Presidente della repubblica, ma oggi l’ho fatto per una ragione molto semplice: non voglio tacere e quindi acconsentire, come un caprone, ad una vergognosa azione di una lobby tanto potente quanto pericolosa per i futuri equilibri sociali.

Qui di seguito il testo spedito oggi. Continua a leggere

Economia e Popoli

Una denuncia forte contro la spietata concorrenza delle grandi fabbriche estere di materie prime e gli effetti degli oligopoli delle multinazionali straniere, con la svendita dei “gioielli di famiglia”. Non stiamo parlando dell’attualità, ma di quanto don Sturzo evidenziava già nel Novecento; come nell’episodio del Britannia, evento precursore della drammatica perdita di sovranità nazionale che oggi raggiunge l’apice. Analisi e pericoli che, purtroppo, sono ancora attualissimi.
Oggi il modello straniero, estraneo ed imposto, della globalizzazione economica, dietro la vacua formula dell’“esportazione della democrazia” su scala planetaria ha promosso lo scatenarsi delle forze speculative che ha, invece, distrutto la concezione stessa di bene comune, per dare potere ai forti con tendenze egemoniche e vetero-colonialiste, spesso con regimi giuridici e fiscali, di lavoro e di compatibilità ambientale, disomogenei e non sostenibili in Stati organizzati per la tutela dei cittadini.
Si è affermata, così, un’economia finanziaria dissennata e iniqua, a discapito dell’economia reale. Il predominio del profitto ha portato alla crescita del disinteresse e della insensibilità nei confronti delle condizioni e delle possibilità delle persone e dei lavoratori, dal punto di vista sociale, civile, culturale, economico.

L’Italia è stata la ghiotta e incontrastata preda degli appetiti stranieri, con la confusa e insana, quanto repentina, dismissione di pezzi importanti di economia reale nazionale. Il faro dell’impegno politico di don Sturzo era la centralità della persona, della sua dignità. Questa è perduta. L’incapacità della politica di individuare soluzioni o addirittura risposte anticipatorie e preventive ai problemi della nazione e dei singoli cittadini ha determinato la soggezione a decisioni prese dall’esterno e fuori dal al controllo della sovranità nazionale.

È seguita la fase della legittimazione popolare passiva. Il popolo sovrano ha concorso alla sua sconfitta democratica, riducendo la propria partecipazione all’appuntamento elettorale, all’interno di un sistema di rappresentanza innegabilmente cooptativo e con una informazione presidiata e ad accesso canalizzato.

Ecco, allora, che la democrazia è ormai all’ombra di quella che è stata definita una “democratura”. L’ora è grave, per recuperare quell’appello sturziano agli ideali di giustizia e di libertà e restituire valore alla repubblica, alla sovranità nazionale. I corpi intermedi possono aiutare alla ricognizione e all’analisi dei fabbisogni, a selezionare le priorità di intervento, individuare proposte di soluzione, formare una nuova classe dirigente.

Cose da Turchi

La Turchia è un alleato NATO. E questo è un fatto.

Altri fatti, che riguardano la Turchia sono i seguenti

  • La Turchia è retta da un appartenente ad un partito islamista
  • La Turchia non riconosce pari dignità all’uomo ed alla donna
  • La Turchia ha negato più volte la strage di oltre un milione di cristiani Armeni e continua a negarla
  • La Turchia acquista dal “califfato” (Isis) qualche miliardo di dollari di greggio al mese, che rivende agli Stati europei
  • La Turchia fa strage regolarmente di Curdi, scambiandoli costantemente per “terroristi”.
  • La Turchia ha abbattuto un aereo Russo, che stava cooperando nella battaglia contro l’Isis, poiché ha sconfinato per “ben” 17 secondi
  • La Turchia ha sconfinato in Iraq con oltre 2000 soldati
  • La Turchia ha ottenuto 3 miliardi di euro dall’Europa per “chiudere le frontiere” ed impedire che i migranti arrivino in Europa.

Io credo che anche degli eventuali “rimbecilliti rintanati nei palazzi” (della politica comunitaria) possano riuscire a vedere quello che è evidente.

Si resta frastornati nel constatare che, invece, si preferisce fare la guerra ad un nostro alleato (contro l’isis) come la Russia. Si continua anzi a provocarlo e ad offenderlo (non ultima l’entrata nella NATO del Montenegro, voluta a tutti i costi da Obama). Si resta attoniti nel vedere che si fa di tutto, nonostante le stragi recentissime, nel cercare tutto quanto delle nostre usanze potrebbe “offendere gli islamici” , per eliminarlo definitivamente.

Uno si chiede: perché? Poi gli capita di leggere un articolo che parla delle UR Lodges, ovvero le logge massonica transnazionali, e scopre che Al Baghdadi, Angela Merkel e Geoge Bush Jr, fanno parte della stessa UR Lodge…. Allego un link; magari son tutte bufale, ma fa pensare…e spiegherebbe tante cose incomprensibili…

http://popoffquotidiano.it/2014/11/23/la-massoneria-deviata-che-controlla-il-mondo-ecco-la-lista/

La realtà supera spesso la fantasia?