
Voi pensavate che questi pentastellati fossero ignoranti, incompetenti e via di questo passo invece questi mangiano pane e volpe tutti i giorni. Pensavate che in scienza, politica, diritto e qualsiasi altra materia fossero lo zero assoluto e invece tutte le mattine vi spediscono il loro pacco inventandosi un vero e proprio capolavoro matematico-politico.
Il Movimento 5 Stelle ormai Cadenti naufraga nei sondaggi dopo l’appiattimento in stile sogliola ai diktat franco-tedeschi in ambito di cariche UE, dopo aver riconsiderato i costi (tanti) e i benefici (molti di più) e aver detto SI alla TAV, con un premier azzeccagarbugli che scrive perfino per Repubblica, cercando sponde a sinistra con chiunque, disposti a pulire il tinello della Merkel e ligi ad eseguire gli ordini eurocratici pur di restare a galla. Il Movimento 5 Stelle è considerato dai Suggeritori di Palazzo, Mieli e Franceschini, la manovalanza per far cadere Salvini e rimettere il Governo in mano ai sinistri.
E allora, siccome sentono odore di elezioni anticipate, i grillini, che andrebbero chiamati volponi, preparano la loro strategia attraverso un bel raccontino per i loro elettori rimasti per pararsi le cinque chiappe ormai nude. L’operazione si svolge in due mosse.
La prima riguarda il numero dei mandati che secondo il loro statuto dovrebbero al massimo essere due, ma dal cilindro viene estratto il coniglio e non si conta più a partire da uno, ma da zero in modo che i loro capetti non debbano più farsi da parte alle prossime elezioni ma possono restare, nel prossimo giro elettivo, ben incollati alle proprie poltrone.
Non hanno il coraggio di dire ai propri elettori che derogano ad una loro norma per comodità ed interessi personali, si adattano come marpioni, come normali politicanti della prima Repubblica o anche della Seconda o addirittura dell’antica Monarchia. Loro studiano alta matematica e, riprendendo i concetti di quella araba e indiana, esaltano lo zero che ha cambiato la matematica stessa e la fisica e di conseguenza il mondo. Lo zero deve avere pari dignità degli altri numeri, deve avere diritto di voto e anche di conteggio. Il primo mandato è un tirocinio, una prova, un numero zero. Del resto, esiste la coca zero, la fanta zero, il caffè zero quindi perché non dovrebbe esistere il mandato zero? Anche a Cape Canaveral contano lo zero e quindi perché loro non dovrebbero contarlo? Così il regolamento non cambia, ma i mandati diventano tre: raggiro con lode.
Ma i grillovolponi giocano anche un’altra carta, non si sa mai. Ritirano in ballo un altro cavallo di battaglia, quello del dimezzamento dei parlamentari che serve anche da copertura mediatica della prima così da prendere due piccioni con una fava: da una parte galvanizzano il meraviglioso popolo della rete rilanciando il meraviglioso racconto dei grillini contro tutti, vero e unico movimento antipappatoria e antisistema, distraendolo da quota zero; dall’altro accusano leghisti e chiunque altro voglia il voto anticipato per non approvare questa legge taglia poltrone.
I cervellini più fragili che pensano cliccando e adorano sua divinità l’Algoritmo si bevono il tutto in un sorso come fosse il liquido di contrasto per un esame medico. Ma basterebbe un minimo di cervello autonomo e funzionante per capire che Salvini pensa al voto anticipato per capitalizzare il consenso che pare ormai raddoppiato prima che questo svanisca attraverso i no grillo-volponi.
Detto tra noi, l’idea di dimezzare le poltrone mi è sempre piaciuta, ma non per le ragioni banali e superficiali grilline. Loro dicono che si risparmierebbero milioni, ma, nonostante gli ultimi studi matematici, i problemi del Paese sono nell’ordine dei miliardi, milioni di miliardi (forse la confusione sta qui). La riduzione dei parlamentari è una cosa saggia perché magari diminuendo la quantità aumenta la qualità, rende più agile e veloce il mostruoso pachiderma parlamentare, ci adegua agli altri parlamenti in giro per il mondo e, infine, diminuisce le indennità.
Però il numero dei parlamentari è uno specchietto per le allodole, una manovra per distrarre il gentile pubblico dal fatto che, loro, col mandato zero si sono conservati le loro poltrone accusando gli altri di voler votare per mantenersi le proprie. E si sono dotati di un argomento forte per la prossima eventuale campagna elettorale e di un racconto fiabesco utile per catturare menti ingenue: quei porci ci fanno votare per tenersi le poltrone! E così passano in secondo piano i problemi veri di questa povera Italia, le riforme e le opere da fare e soprattutto la necessità di avere un governo attivo e sveglio.
Mi auguro che il livello dei miei concittadini sia un pochettino superiore a quello mentale e civile in cui lo considerano i santoni della Casaleggio & Associati.
