Aleppo

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Ricevo da un amico e pubblico.

Arabia Saudita, USA, Inghilterra e Francia hanno versato lacrime sulla vittoria delle truppe siriane e russe ad Aleppo. La cosiddetta coalizione della ex primavera araba, oggi conosciuta col nome di ISIS, non è riuscita a scalzare il governo di Hassad. La stampa occidentale, dopo aver profuso articoloni sulla dittatura del regime siriano e sull’ingerenza violenta dei russi, oggi tace. Nemmeno un rigo.

Per fortuna ASIA NEWS, al di sopra di ogni sospetto, in merito alla informata descrizione di ciò che accade ad Aleppo, ci dà ampia notizia di un fatto di oggi. Più di UN MILIONE di abitanti di Aleppo sta tornando in città. La gente danza sulle rovine e si abbraccia felice, per la ritrovata libertà. Mussulmani e cristiani armeni hanno costruito un alto albero di Natale e INSIEME festeggiano sotto le sue chiome. La maggioranza della gente è nelle strade ad abbracciare le truppe del dittatore Hassad.

Questi FATTI che, ripeto, non sono riportati dai giornaloni dell’occidente, salvo poche eccezioni, sono un’incontrovertibile ed oggettiva prova che tra i tagliagole dell’ISIS e il cosiddetto regime, la gente comune nel numero superiore ad UN MILIONE, sa cosa scegliere.

Certamente Hassad è un delinquente e lo sappiamo tutti. Certamente però ha sempre garantito, laicamente, la convivenza delle rappresentanze religiose. Soprattutto le minoranze. Tanto che, anche l’arcivescovado, ha dichiarato che la speranza è ritornata a fiorire.

Tutto questo è una buona nota per tutti coloro che sono disposti a considerare i fatti come tali e non come le TV ei giornali allineati glieli presentano.

A volte c’è da chiedersi se i regimi siano soltanto quelli “ufficiali” o se non ve ne siano altri, molto più subdoli e pericolosi.

In ogni caso è una bella notizia, che apre ancora alla Speranza!”

E’ da tempo che non scrivo su questo argomento. Ho solo pubblicato alcuni articoli che evidenziavano in maniera netta quello che realmente stava succedendo ad Aleppo.

Nessun bombardamento indiscriminato sulla città da parte delle forze siriane lealiste e russe, ma bombardamenti mirati sulla parte est della città dove erano rifugiati i ribelli al regime di Hassad. Sappiamo purtroppo che i bombardamenti fanno vittime civili tra cui bambini inermi e questo pone immancabilmente delle domande e pone sempre gli osservatori in situazioni di contrizione.

Però è sempre necessario guardare le cose con onestà, dire senza filtri come in realtà stanno le cose e assegnare le colpe a chi è effettivamente responsabile. Tutto ciò da parte dei media allineati non è accaduto esattamente come non è accaduto in Ucraina, in Egitto, in Libia, in Tunisia, in Iraq e in tutte le parti del mondo dove l’interesse economico di USA e UE e di Paesi arabi quali Qatar o Arabia Saudita ha causato dei disastri per le popolazioni e per i territori.

Gli stessi media hanno utilizzato delle immagini molte volte artefatte, costruite all’interno di scenari talvolta nemmeno contestualizzabili in Siria e realizzate da compagnie americane o britanniche il cui compito era ed è esattamente quello della propaganda come ho pubblicato più volte con notizie reali di giornalisti affermati e affidabili e non con “bufale” come si usa dire oggi. Lo spin che è stato fatto dai media allineati utilizzando bambini e situazioni penose ha del surreale e conferma quanto era necessario condizionare i lettori verso l’appoggio di situazioni vergognose.

Ha ragione il mio amico quando scrive che bisogna valutare bene dove stanno i regimi e se i regimi sono davvero quelli che insistono in regioni del mondo dove non c’è democrazia, ma seppur con certi limiti garantiscono la convivenza pacifica tra minoranze estremamente diverse tra loro e un certo livello di benessere generalizzato oppure sono quelli che ci nascondo la verità e ci tengono prigionieri di falsità per scopi che attengo esclusivamente al regime stesso.

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